mercoledì 1 agosto 2012

Fermiamo il declino


Sabato scorso è stato reso pubblico il manifesto del gruppo che in qualche modo di rifà ad Oscar Giannino.
Tra i firmatari qualche amico e moltissimi conoscenti, persone ed associazioni che ho frequentato fin dai primi anni dell’università e che frequento anche ora.

Non nascondo che la prima sensazione è stata di tipo identitario, banalizzo ma in pratica tra le firme c’erano “tutti gli amici del bar all’ora dell’aperitivo”, che a Milano non è poco.

Poi son nati alcuni dubbi e perplessità. Sia chiaro nel manifesto mi ci ritrovo ma come alcuni dei lettori sanno i vecchi liberali soffrono di quella rara forma di scetticismo che in questo Paese spesso salva da scelte affrettate e dalla mediocrità ed a volte condanna alla paralisi.

Sono stato ripreso simpaticamente da una coraggiosissima amica (che stimo molto sia come persona che come imprenditrice) che si aspettava di ritrovare la mia firma tra quelle degli aderenti che mi dicono stan giungendo numerosissime e ne son contento.
Sono sicuramente un simpatizzante sia per le idee espresse sia per le persone che le portano avanti.

Provo a porre qualche mia perplessità nella speranza che i dubbi vengan prima di tutto capiti e poi ove possibile fugati:

1.       Il liberale vive di dubbi. Chiedo ai sapientoni entusiasti di questa nuova avventura di non mettermi troppa fretta perché quando loro eran comunisti perché si guadagnava, poi di forza italia perché si guadagnava io sempre liberale son rimasto rischiando soprattutto nei primi anni di prenderle da quelli che oggi si fan chiamare democratici. Credo quindi di meritarmi qualche giorno di riflessione.

2.       Il manifesto è stato pubblicato a fine luglio in un momento in cui l’interesse principale degli italiani si concentra nella balneazione. Scelta buffa.

3.       I punti son tanto condivisibili dall’esser quasi banali. La cosa un po’ mi spaventa. O per problemi di tempo si è andati per sommi capi o per non scontentar nessuno. Gli entusiasti comprendono che tagliar la spesa vuol dire tagliar dipendenti pubblici? che cessione degli immobili di Stato avrà riflessi sui prezzi e non sarà cosa ne immediata ne facile? Condivido il programma ma mi chiedo quanto applaudiranno gli entusiasti di oggi quando si vedran tagliate le prebende (dirette ed indirette).

4.       Ruolo dei due o tre personaggi ombra: Marcegaglia, Montezemolo, Passera. Nessuno dei tre mi entusiasma, anzi. Non sono ingenuo, per far nascere un partito ci voglion soldi ed organizzazione ma preferirei si giocasse a carte scoperte.

5.       Nuova Forza Italia o Patto Segni/Alleanza democratica?: molti giornalisti hanno paragonato questa iniziativa a una nuova Forza Italia, un nuovo partito liberista ma oggi sembra più un immenso contenitore di speranze modello Alleanza Democratica (ricordate Segni ed Occhetto sul palco dopo la vittoria del maggioritario sulle note di Adelante di De Gregori?). Un gran movimento ma poi destra e sinistra del concreto tendono a divergere.

6.       Oggi mi parlano (non Giannino, ma di area) di iniziative da portare avanti con chi ci sta, candidati da proporre a tutti i partiti per vedere chi avrà il coraggio di inserirli in lista. Iniziativa molto radicale ma che in me provoca ancora più confusione. Iniziativa corretta per una associazione o centro studi, non per chi a settembre vuole entrare tra i fondatori di un nuovo partito.

Oggi oscillo tra due diverse interpretazioni, la prima rassicurante, la seconda meno:

Interpretazione positiva:

·         l’iniziativa nata in gruppi di ispirazione liberale si apre alla base ed i punti del manifesto son banali proprio perché dovranno essere discussi e declinati dopo ampia discussione e con il supporto di tutti.

·         L’uscita a luglio deriva un po’ da ingenuità, un po’ dal bisogno di far presto, un po’ dal basso costo delle pagine dei quotidiani.

·         Più la base sarà forte più potrà dettare le condizioni ai personaggi ombra e comunque non si svenderà a pure attività di lobby a costo di naufragare eroicamente.

·         Dopo anni di voto polarizzato il nobile tentativo di aprirsi a persone con esperienze diverse sulla base di un programma comune mi disorienta ma è sostanzialmente un problema mio (ed eventualmente di una parte dell’elettorato) ma resta un tentativo nobile.

Interpretazione negativa:

·         Rischia di far da foglia di fico dei tre personaggi ombra che non si decidono e non si espongono. Se la cosa andrà bene si prenderanno il movimento e se andrà male non metteranno la faccia.

·         Rischia di diventare un nuovo PRI (gli amici repubblicani non se la prendano ma coi liberali qualche simpatica frizione c’è sempre stata) sempre oscillante tra una storia di sinistra (che in Italia fa sempre chic senza presentare le caratteristiche truculente del vecchio PCI) e la disponibilità a farsi pagar le bollette da CONFINDUSTRIA.

·         Le presunte distanze da CONFINDUSTRIA altro non sono che le corrispondenze di una lotta interna già iniziata nell’associazione industriali e che si ripropone oggi sotto nuove forme.
Probabilmente basterebbe chiarire qualche punto che nella fretta sarà sfuggito per rassicurare quelli che come me son tentati di dare un contributo per quanto possibile ad una iniziativa che voglia aiutare questo Paese a rialzarsi.

Forse le aspettative eran tali da creare per forza una qualche delusione. Forse on line si crean rapporti cosi diretti che ci si aspetta quasi un "su misura". Sicuramente oggi al di là dei facili entusiasmi sul pagare meno tasse non riesco bene a comprendere i confini della cosa. Il che come ho chiarito sopra può essere un bene come un male.

Lo snobismo liberale poi fa il resto.

PS Oggi comunque prendo un aperitivo lungo, anzi una cena con uno dei firmatari per comprendere meglio tutto e sfogare la mia curiosità.

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